Adozione nazionale

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In che consiste l'adozione di un minore italiano?

Accertato che il minore è in una situazione di abbandono, e che pertanto possono essere legittimamente troncati i legami che lo vincolano alla sua famiglia di origine, può procedersi all’individuazione della coppia genitoriale che meglio può rispondere alle esigenze di quel minore, con le sue peculiari caratteristiche di personalità e con il suo vissuto specifico. Si apre così un complesso procedimento per l’inserimento del minore, orfano dei vivi, in quella che diverrà a tutti gli effetti la sua famiglia. Nel procedimento assumono rilevanza diversi dati giuridici sintetizzabili in quattro punti:

1.      Le persone che possono aspirare all’adozione;

 

2.      L’affidamento preadottivo;

 

3.      La prouncia di adozione;

 

4.      Gli effetti dell’adozione.

  Con la pronuncia definitiva di adozione il minore acquista lo stato di figlio legittimo degli adottanti, come se fosse nato da loro, ne acquisisce e trasmette il cognome, stringe rapporti di parentela con tutti i parenti dei suoi nuovi genitori. Perde di contro ogni rapporto con la sua famiglia di origine come se questa un fosse mai esistita: restano salvi solo i divieti patrimoniali. Il riferimento normativo è la Legge 4 maggio 1983, n. 184 - così come modificata dalla Legge 28 marzo 2001, n. 149 -. Per approfondimenti: Ministero della Giustizia - adozione nazionaleArma dei Carabinieri - adozione e affido di minori

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