Art. 473 c.p.p.

Da Diritto Pratico.
Versione del 29 set 2013 alle 11:34 di Claudio (Discussione | contributi) (Importazione CSV)

(diff) ← Versione meno recente | Versione attuale (diff) | Versione più recente → (diff)

Hai un sito Joomla! o Wordpress?

Scarica il plugin per l'individuazione automatica dei riferimenti normativi

Art. 473 c.p.p. (Ordine di procedere a porte chiuse) approfondisci

1. Nei casi previsti dall'articolo 472, il giudice, sentite le parti, dispone, con ordinanza pronunciata in pubblica udienza, che il dibattimento o alcuni atti di esso si svolgano a porte chiuse. L'ordinanza è revocata con le medesime forme quando sono cessati i motivi del provvedimento.
2. Quando si è ordinato di procedere a porte chiuse, non possono per alcun motivo essere ammesse nell'aula di udienza persone diverse da quelle che hanno il diritto o il dovere di intervenire. Nei casi previsti dall'articolo 472 comma 3, il giudice può consentire la presenza dei giornalisti.
3. I testimoni, i periti e i consulenti tecnici sono assunti secondo l'ordine in cui vengono chiamati e, fatta eccezione di quelli che sia necessario trattenere nell'aula di udienza, vi rimangono per il tempo strettamente necessario.

* vai all'articolo precedente: Art. 472 c.p.p. (Casi in cui si procede a porte chiuse)
* vai all'articolo successivo: Art. 474 c.p.p. (Assistenza dell'imputato all'udienza)

Puoi modificare, integrare, correggere e aggiornare questa pagina inserendo note, commenti, giurisprudenza, link ad approfondimenti e articoli. Se non sai come fare consulta le pagine di aiuto o chiedi supporto sul forum.