Art. 447 c.p.p.: differenze tra le versioni

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{{Articolo|Art. 447 c.p.p. (Richiesta di applicazione della pena nel corso delle indagini preliminari)|1. Nel corso delle indagini preliminari, il giudice, se è presentata una richiesta congiunta o una richiesta con il consenso scritto dell'altra parte, fissa, con decreto in calce alla richiesta, l'udienza per la decisione, assegnando, se necessario, un termine al richiedente per la notificazione all'altra parte. Almeno tre giorni prima dell'udienza il fascicolo del pubblico ministero è depositato nella cancelleria del giudice.<br/> 2. Nell'udienza il pubblico ministero e il difensore sono sentiti se compaiono.<br/> 3. Se la richiesta è presentata da una parte, il giudice fissa con decreto un termine all'altra parte per esprimere il consenso o il dissenso e dispone che la richiesta e il decreto siano notificati a cura del richiedente. Prima della scadenza del termine non è consentita la revoca o la modifica della richiesta e in caso di consenso si procede a norma del comma 1.<br/><br />[[Art. 446 c.p.p.|* vai all'articolo precedente: Art. 446 c.p.p. (Richiesta di applicazione della pena e consenso)]]<br />[[Art. 448 c.p.p.|* vai all'articolo successivo: Art. 448 c.p.p. (Provvedimenti del giudice)]]}}[[category:Codice di Procedura Penale]]
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Versione attuale delle 12:36, 16 lug 2014

vai all'articolo precedente: Art. 446 c.p.p. vai all'articolo successivo: Art. 448 c.p.p.

Art. 447 c.p.p. (Richiesta di applicazione della pena nel corso delle indagini preliminari) approfondisci

1. Nel corso delle indagini preliminari, il giudice, se è presentata una richiesta congiunta o una richiesta con il consenso scritto dell'altra parte, fissa, con decreto in calce alla richiesta, l'udienza per la decisione, assegnando, se necessario, un termine al richiedente per la notificazione all'altra parte. Almeno tre giorni prima dell'udienza il fascicolo del pubblico ministero è depositato nella cancelleria del giudice.
2. Nell'udienza il pubblico ministero e il difensore sono sentiti se compaiono.
3. Se la richiesta è presentata da una parte, il giudice fissa con decreto un termine all'altra parte per esprimere il consenso o il dissenso e dispone che la richiesta e il decreto siano notificati a cura del richiedente. Prima della scadenza del termine non è consentita la revoca o la modifica della richiesta e in caso di consenso si procede a norma del comma 1.