Art. 336 c.p.: differenze tra le versioni

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{{Articolo|Art. 336 c.p. (Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale)|Chiunque usa violenza o minaccia a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell'ufficio o del servizio, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.<br/> La pena è della reclusione fino a tre anni, se il fatto è commesso per costringere alcuna delle persone anzidette a compiere un atto del proprio ufficio o servizio, o per influire, comunque, su di essa.<br/><br />[[Art. 335-bis c.p.|* vai all'articolo precedente: Art. 335-bis c.p. (Disposizioni patrimoniali)]]<br />[[Art. 337 c.p.|* vai all'articolo successivo: Art. 337 c.p. (Resistenza a un pubblico ufficiale)]]}}[[category:Codice Penale]]
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|rubrica=Art. 336 c.p. (Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale)
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Versione attuale delle 16:59, 1 ago 2014

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Art. 336 c.p. (Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale) approfondisci

Chiunque usa violenza o minaccia a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell'ufficio o del servizio, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
La pena è della reclusione fino a tre anni, se il fatto è commesso per costringere alcuna delle persone anzidette a compiere un atto del proprio ufficio o servizio, o per influire, comunque, su di essa.