Art. 280 c.p.p.

Da Diritto Pratico.
Versione del 29 set 2013 alle 11:35 di Claudio (Discussione | contributi) (Importazione CSV)

(diff) ← Versione meno recente | Versione attuale (diff) | Versione più recente → (diff)

Hai un sito Joomla! o Wordpress?

Scarica il plugin per l'individuazione automatica dei riferimenti normativi

Art. 280 c.p.p. (Condizioni di applicabilità delle misure coercitive) approfondisci

1. Salvo quanto disposto dai commi 2 e 3 del presente articolo e dall'art. 391, le misure previste in questo capo possono essere applicate solo quando si procede per delitti per i quali la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione superiore nel massimo a tre anni.
2. La custodia cautelare in carcere può essere disposta solo per delitti, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni.
3. La disposizione di cui al comma 2 non si applica nei confronti di chi abbia trasgredito alle prescrizioni inerenti ad una misura cautelare.

* vai all'articolo precedente: Art. 279 c.p.p. (Giudice competente)
* vai all'articolo successivo: Art. 281 c.p.p. (Divieto di espatrio)

Puoi modificare, integrare, correggere e aggiornare questa pagina inserendo note, commenti, giurisprudenza, link ad approfondimenti e articoli. Se non sai come fare consulta le pagine di aiuto o chiedi supporto sul forum.