Art. 26 DLT 82-2005: differenze tra le versioni

Da Diritto Pratico.
(Aggiornamento CAD)
(Aggiornamento CAD)
 
(Una versione intermedia di uno stesso utente non è mostrata)
Riga 1: Riga 1:
 
{{norma
 
{{norma
 
|rubrica=Art. 26 DLT 82-2005 (Certificatori)
 
|rubrica=Art. 26 DLT 82-2005 (Certificatori)
|articolo=1. L'attività dei certificatori stabiliti in Italia o in un altro<br />Stato membro dell'Unione europea è libera e non necessita di autorizzazione preventiva. Detti certificatori o, se persone giuridiche, i loro legali rappresentanti ed i soggetti preposti all'amministrazione, qualora emettano certificati qualificati, devono possedere i requisiti di onorabilità richiesti ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso le banche di cui all'articolo 26 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni.<br />2. L'accertamento successivo dell'assenza o del venir meno dei<br />requisiti di cui al comma 1 comporta il divieto di prosecuzione dell'attività intrapresa.<br />3. Ai certificatori qualificati e ai certificatori accreditati che<br />hanno sede stabile in altri Stati membri dell'Unione europea non si applicano le norme del presente codice e le relative norme tecniche di cui all'articolo 71 e si applicano le rispettive norme di recepimento della direttiva 1999/93/CE.<br />
+
|articolo=1. L'attività dei certificatori stabiliti in Italia o in un altro Stato membro dell'Unione europea è libera e non necessita di autorizzazione preventiva. Detti certificatori o, se persone giuridiche, i loro legali rappresentanti ed i soggetti preposti all'amministrazione, qualora emettano certificati qualificati, devono possedere i requisiti di onorabilità richiesti ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso le banche di cui all'articolo 26 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni. <br />2. L'accertamento successivo dell'assenza o del venir meno dei requisiti di cui al comma 1 comporta il divieto di prosecuzione dell'attività intrapresa.<br />3. Ai certificatori qualificati e ai certificatori accreditati che hanno sede stabile in altri Stati membri dell'Unione europea non si applicano le norme del presente codice e le relative norme tecniche di cui all'articolo 71 e si applicano le rispettive norme di recepimento della direttiva 1999/93/CE.<br />
 
|precedente=Art. 25 DLT 82-2005
 
|precedente=Art. 25 DLT 82-2005
 
|prec_rubrica=Firma autenticata
 
|prec_rubrica=Firma autenticata

Versione attuale delle 17:23, 15 ott 2014

vai all'articolo precedente: Art. 25 DLT 82-2005 vai all'articolo successivo: Art. 27 DLT 82-2005

Art. 26 DLT 82-2005 (Certificatori) approfondisci

1. L'attività dei certificatori stabiliti in Italia o in un altro Stato membro dell'Unione europea è libera e non necessita di autorizzazione preventiva. Detti certificatori o, se persone giuridiche, i loro legali rappresentanti ed i soggetti preposti all'amministrazione, qualora emettano certificati qualificati, devono possedere i requisiti di onorabilità richiesti ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso le banche di cui all'articolo 26 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni.
2. L'accertamento successivo dell'assenza o del venir meno dei requisiti di cui al comma 1 comporta il divieto di prosecuzione dell'attività intrapresa.
3. Ai certificatori qualificati e ai certificatori accreditati che hanno sede stabile in altri Stati membri dell'Unione europea non si applicano le norme del presente codice e le relative norme tecniche di cui all'articolo 71 e si applicano le rispettive norme di recepimento della direttiva 1999/93/CE.