Deposito telematico ricorso per decreto ingiuntivo: differenze tra le versioni

Da Diritto Pratico.
m (specificata la generale obbligatorietà degli atti iniziali e la facoltatività di quelli endoprocessuali e la modalità di esportazione pdf; corretta la indicazione sulla firma, che viene apposta dal redattore)
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=Predisposizione del ricorso=
 
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# Verificare innanzitutto che l'Ufficio Giudiziario presso il quale dovrà essere eseguito il deposito sia abilitato al PCT collegandosi a questo indirizzo http://pst.giustizia.it/PST/it/pst_2_4.wp o più semplicemente cercando il comune sul wiki di Diritto Pratico.
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Dal 30-06-2014 il deposito cartaceo dei ricorsi per ingiunzione non è più ammesso, essendo obbligatoria la modalità telematica.<br />
# Redigere il ricorso con un qualsiasi elaboratore di testi come si è soliti fare (word, openoffice ecc.). In calce al ricorso non deve essere steso il testo/bozza del decreto che per prassi veniva predisposto dall’avvocato.
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# salvare/convertire il ricorso in formato PDF. ATTENZIONE: non è consentito stampare l'atto e acquisirlo con lo scanner ([[Art. 12 Specifiche tecniche PCT]]).
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Non occorre più, pertanto, verificare la funzionalità del singolo Ufficio Giudiziario: ciò a seguito della generalizzata obbligatorietà del processo civile telematico (con esclusione degli atti successivi alla costituzione delle parti), e della generale ammissibilità (facoltativa) dei depositi telematici anche per gli atti c.d. endoprocessuali (D.L. 83/2015, art. 19).<br />
# Firmare digitalmente il file PDF
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Il ricorso deve essere inviato in formato PDF/A, privo di elementi attivi: occorrerà pertanto redigerlo con un normale elaboratore di testi (word, openoffice, ecc.) e quindi esportarlo in formato PDF (come i programmi di nuova generazione consentono) oppure trasformarlo in detto formato mediante una c.d stampante virtuale (doPDF, PD_Creator, ecc.).<br />
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ATTENZIONE: non è consentito stampare l'atto e acquisirlo con lo scanner ([[Art. 12 Specifiche tecniche PCT]]).<br />
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Il file PDF dovrà poi essere sottoscritto digitalmente (come pure la procura, le eventuali attestazioni di conformità, il file con i dati dell'atto, ecc.): a ciò provvederà normalmente il software "imbustatore" (impropriamente detto "redattore") con il quale predisporremo l'invio della "busta" telematica.<br />
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====Casi particolari====
 
====Casi particolari====
* In caso l’oggetto della richiesta di ingiunzione sia la consegna di beni, questi devono essere indicati nel ricorso in modo specifico e analitico in modo che nel decreto il Giudice possa far riferimento al "bene di cui al ricorso" senza possibilità di errori di trascrizione.  
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* Quando l’oggetto della richiesta di ingiunzione sia la consegna di beni, questi devono essere indicati nel ricorso in modo specifico e analitico in modo che nel decreto il Giudice possa far riferimento al "bene di cui al ricorso" senza possibilità di errori di trascrizione.  
 
* In caso di richiesta di immediata esecutività del decreto, è opportuno specificarlo bene con la dicitura “immediatamente esecutivo” subito dopo le parole “ricorso per decreto ingiuntivo” al fine di ottenere una maggiore visibilità lato software del Giudice.
 
* In caso di richiesta di immediata esecutività del decreto, è opportuno specificarlo bene con la dicitura “immediatamente esecutivo” subito dopo le parole “ricorso per decreto ingiuntivo” al fine di ottenere una maggiore visibilità lato software del Giudice.
  

Versione delle 05:28, 25 apr 2016

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Predisposizione del ricorso

Dal 30-06-2014 il deposito cartaceo dei ricorsi per ingiunzione non è più ammesso, essendo obbligatoria la modalità telematica.

Non occorre più, pertanto, verificare la funzionalità del singolo Ufficio Giudiziario: ciò a seguito della generalizzata obbligatorietà del processo civile telematico (con esclusione degli atti successivi alla costituzione delle parti), e della generale ammissibilità (facoltativa) dei depositi telematici anche per gli atti c.d. endoprocessuali (D.L. 83/2015, art. 19).

Il ricorso deve essere inviato in formato PDF/A, privo di elementi attivi: occorrerà pertanto redigerlo con un normale elaboratore di testi (word, openoffice, ecc.) e quindi esportarlo in formato PDF (come i programmi di nuova generazione consentono) oppure trasformarlo in detto formato mediante una c.d stampante virtuale (doPDF, PD_Creator, ecc.).

ATTENZIONE: non è consentito stampare l'atto e acquisirlo con lo scanner (Art. 12 Specifiche tecniche PCT).

Il file PDF dovrà poi essere sottoscritto digitalmente (come pure la procura, le eventuali attestazioni di conformità, il file con i dati dell'atto, ecc.): a ciò provvederà normalmente il software "imbustatore" (impropriamente detto "redattore") con il quale predisporremo l'invio della "busta" telematica.


Casi particolari

  • Quando l’oggetto della richiesta di ingiunzione sia la consegna di beni, questi devono essere indicati nel ricorso in modo specifico e analitico in modo che nel decreto il Giudice possa far riferimento al "bene di cui al ricorso" senza possibilità di errori di trascrizione.
  • In caso di richiesta di immediata esecutività del decreto, è opportuno specificarlo bene con la dicitura “immediatamente esecutivo” subito dopo le parole “ricorso per decreto ingiuntivo” al fine di ottenere una maggiore visibilità lato software del Giudice.

Predisposizione della procura alle liti

  1. Redigere la procura alla lite, ai sensi dell'art. 83, comma 3, c.p.c.. La procura alla lite può essere un documento informatico sottoscritto con firma digitale dal cliente oppure la copia informatica acquisita tramite scanner della procura rilasciata su supporto cartaceo, sottoscritta dal cliente e autenticata di pugno dall'avvocato. Il file PDF della scansione deve poi essere anche firmato digitalmente dall’avvocato. È consigliabile "personalizzare" la procura in modo che sia riferibile al ricorso prevedendo richiami univoci alle parti.

Predisposizione degli allegati

Tutti gli allegati c.d. semplici (sostanzialmente la documentazione del credito) devono essere inseriti nella busta telematica, insieme al ricorso al quale si riferiscono e devono essere necessariamente avere uno dei formati ammessi dalle regole tecniche PCT (art. 13 Specifiche tecniche PCT). Non occorre firmarli digitalmente.

Accorgimenti nella predisposizione degli allegati (prassi di Milano)
  1. dare un nome il più possibile descrittivo al file allegato (ESEMPIO: Fattura n.1 nome ricorrente e non Fattura.pdf);
  2. controllare le impostazioni dello scanner per ottenere il miglior compromesso qualità / peso file, chiedendo se necessario ragguagli al proprio tecnico di fiducia;
  3. scannerizzare i file nel verso esatto in cui appariranno sul video, al fine di consentire al Magistrato una agevole lettura;
  4. non inserire alcun formato non ammesso (es. Word .doc o Excel .xls) all’interno di file zippati;
  5. accorpare i file attraverso l’operazione di compressione (.zip o .rar) con buon senso, accorpando cioè allegati dello stesso tipo (ESEMPIO: Fatture-nome-da1a3.zip e non allegatiricorso.zip omnicomprensivo).

Determinazione e pagamento del Contributo Unificato

Ai sensi dell’art. 14 DPR 115-2002 “Il valore dei processi, determinato ai sensi del codice di procedura civile senza tener conto degli interessi, deve risultare da apposita dichiarazione resa dalla parte nelle conclusioni dell'atto introduttivo, anche nell'ipotesi di prenotazione a debito.” Si può procedere al pagamento per via telematica attraverso il Punto di Accesso (PdA) che è collegato ai circuiti che mettono a disposizione gli strumenti necessari ad effettuare il pagamento (RicevutaTelematica.xml), oppure attraverso il Portale dei Servizi Telematici. Se invece si esegue il pagamento con metodi tradizionali, il contributo unificato va acquisito tramite scanner e allegato al ricorso dando come nome file il numero della matrice (per Lottomatica) e un nome significativo negli altri casi (F23). Nello stesso file inserire anche la marca da bollo da € 27.

Su richiesta della Cancelleria o comunque al momento della richiesta di copie l’avvocato dovrà depositare l’originale dell’attestazione di pagamento del contributo unificato.

Predisposizione della busta

A prescindere dal redattore atti utilizzato per la creazione della busta, è consigliabile creare una cartella contenente tutti i files necessari al deposito telematico:

  1. il ricorso, firmato digitalmente dall’avvocato
  2. la procura alle liti, firmata digitalmente dal cliente (se nata originariamente come documento informatico) o dall’avvocato (se scansione di una procura “cartacea”)
  3. la nota di iscrizione a ruolo, firmato digitalmente dall’avvocato e generalmente prodotta automaticamente dal redattore atti
  4. l’attestazione di pagamento del contributo unificato (ricevuta telematica di pagamento ovvero la scansione della marca lottomatica o del mod. F23)
  5. gli allegati “veri e propri” del ricorso (la documentazione del credito)

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